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L’insegnamento delle discipline, affidato esclusivamente a professionisti del settore, viene proposto con la ferrea disciplina tipica di queste arti.
Nulla è lasciato al caso perché tutto contribuisce alla formazione dell’individuo.
 
LE REGOLE SONO ALLA BASE DELLA CONVIVENZA.
 
Nel progetto educativo l’allievo è al centro dell’attenzione.  
La attività insegnate sono  un mezzo attraverso il quale si impara ad accettare ed apprezzare nel giusto equilibrio il proprio corpo, le proprie limitazioni e capacità.
Il confronto continuo deve servire da stimolo e non tramutarsi in competizione negativa.
 A questo dovranno badare le insegnanti e le assistenti.
 
E’ l’oratorio in quanto tale che con le sue direttive educative detta le linee del progetto educativo della Scuola del Teatro Oscar . Pertanto non c’è corso che possa avere comportamenti o atteggiamenti contrari a quelli dettati dall’oratorio.  Significa quindi che qualora la Scuola non risponda o non segua queste direttive verrà chiusa.
    
Gli obiettivi
 
Come già riportati negli scopi citati in questo documento, lo studio delle discipline  è un mezzo per raggiungere obiettivi ben più importanti nella formazione delle ragazze. Si cerca cioè di sviluppare in loro un equilibrio personale e far acquisire padronanza nelle relazioni con gli altri.
Un esempio è il saggio di fine anno: per molte allieve è difficile proporsi al pubblico perché vergogna, timidezza, paura di non farcela hanno la meglio. E’ importante l’aiuto delle insegnanti e delle assistenti per superare queste difficoltà e dare quindi sicurezza in se stessi.  Nel corso della vita si trovano molti momenti come questi, basti pensare agli esami, ai colloqui di lavoro, ecc.
 La Scuola del Teatro Oscar  non è un luogo di catechesi ma uno strumento buono per praticare gli insegnamenti di Gesù senza fratture tra fede e vita.

All’interno della Scuola si sviluppano due progetti diversificati fra loro perché indirizzati a due tipologie di utenza.

  1. Progetto allievo
  2. Progetto assistenti

  
Progetto allievo
 
Questo progetto comprende una vasta fascia d’età che va dalla scuola materna all’università.
Ma come detto precedentemente ogni allieva/o è presa in considerazione come singolo e quindi su ognuno di loro viene costruito un programma che si sviluppa negli anni.

Alle allieve viene richiesto:

  1. PUNTUALITA’  - E’ buona norma presentarsi alle lezioni in orario proprio per il rispetto verso se stessi (i muscoli vanno riscaldati in modo progressivo) e verso le compagne di corso che altrimenti sarebbero distratte.
  2. ATTENZIONE DEL PROPRIO CORPO – Fare qualsiasi attività vuol dire abituare il proprio corpo ad avere una condizione fisica perfetta per essere sempre pronti a dare il massimo di se stessi e raggiungere un buon risultato.  Le allieve dovranno essere aiutate a curare il proprio corpo, per tutto ciò che riguarda, per esempio l’alimentazione, l’attività, il riposo e la pulizia personale. Anche la capacità di concentrazione si sviluppa solo nell’armonia con se stessi e con gli altri.
  3. IMPEGNO ED EDUCAZIONE ALLE SCELTE -  Come per il rispetto del proprio corpo l’impegno personale è importante per il raggiungimento di una qualsiasi meta.  Lo studio della danza, del teatro o del canto non è indispensabile, pertanto se si è scelta una di queste attività si deve seguire con impegno per rispetto verso se stessi  e verso i genitori che impegnano soldi. Nella vita ci si trova sempre davanti a delle scelte. Quelle fatte vanno affrontate e portate a termine.
  4. AUTOSUFFICIENZA E RESPONSABILITA’ – I punti citati in precedenza permettono di raggiungere un buon equilibrio personale e credere nelle proprie capacità, divenendo quindi autosufficienti e sicuri.

  
Progetto assistenti
 
Possiamo definire il Progetto Assistenti un proseguimento del Progetto Allievo, certamente non automatico. Non è detto, cioè che chi segue per un certo numero di anni la Scuola  diventi assistente. Questa figura è molto importante e di riferimento per l’allieva perché data la vicinanza d’età, si identifica meglio.  Il criterio di scelta non è quello delle capacità tecniche. L’assistente deve dimostrare di aver interiorizzato tutto quanto richiesto nel progetto allievo e mostrare disponibilità verso gli altri.
 
A queste figure non viene delegato l’insegnamento della tecnica la quale richiede anni di preparazione ed una buona dose di esperienza, ma si chiede cura ed attenzione verso il prossimo. 

Sono e devono essere dei riferimenti per le allieve per cui:

  1. Il rendimento scolastico deve essere costante.  Un eventuale calo dei giudizi verrà discusso con la famiglia e si potrà decidere una “pausa di studio”.
  2. L’ordine personale durante le lezioni deve essere esemplare.
  3. La disponibilità verso i più piccoli deve essere immediata e spontanea.
  4. E’ importante che, in aggiunta alle insegnanti, seguano la crescita delle allieve non solo in termini tecnici, ma di relazione tra le persone collaborando anche con altre realtà
  5. La dirittura morale deve essere nota:  ogni istante della vita è parte di questa e alle allieve è di esempio sempre dentro e fuori la scuola.

 
Gli strumenti
 
Per il raggiungimento di questi obiettivi saranno proposti nel corso dell’anno la partecipazione a concorsi  e spettacoli fuori dalla realtà della Scuola.  Questo permette il confronto con l’esterno utile sia dal punto di vista tecnico che emotivo (Corsi superiori).
 
Al termine dell’anno scolastico i corsi di danza terranno esami puramente tecnici con esaminatori professionisti esterni per una maggior consapevolezza del livello raggiunto.
 
Ogni due anni si terrà il saggio di fine corso in teatro dove ogni allieva potrà esprimersi artisticamente senza la paura del giudizio ma per la sola gioia di esprimersi.
 
Alle insegnanti ed alle assistenti è richiesto di saper gestire con autorità alcune situazioni che talvolta possono essere difficoltose.  Questa autorità parte dall’autorevolezza che si è riusciti a guadagnarsi con la stima.   Significa che l’esempio che si dà ritorna in possibilità di essere accolti ed ascoltati anche quando le cose da dire sono difficili da ascoltare come un rimprovero.
Essere educatori costa caro:  La stima dei ragazzi si guadagna non essendo permissivo ma portandoli al loro bene.
  
Rapporto con le famiglie
 
La direttrice, le insegnanti, le assistenti e il sacerdote coadiutore dell’Oratorio saranno sempre a disposizione delle famiglie e delle singole allieve per confronti e chiarimenti non solo sulla tecnica insegnata ma soprattutto sulla crescita delle ragazze, uniche protagoniste di questo progetto.

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Le insegnanti che opereranno presso la Scuola del Teatro Oscar dovranno farsi carico degli obiettivi riportati nel progetto.